Adriano Sicbaldi nasce il 2 febbraio 1911 a Bottrighe, nei pressi di Adria, sul delta del Po.

L’entrata in Guerra dell’Italia, è la causa del trasferimento in Piemonte della famiglia Sicbaldi, dove il giovane frequenterà il Liceo Artistico, propedeutico per l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Qui viene conquistato dall’insegnamento di Giulio Casanova, docente del corso di Decorazione, diventando prima suo assistente e in seguito docente presso la prestigiosa istituzione.

Nel 1932 Sicbaldi si propone all’attenzione del pubblico e della critica, partecipando per la prima volta all’Esposizione della Società “Amici dell’Arte”, presso il palazzo della Promotrice di Belle Arti al Valentino. Nel 1935 partecipa alla mostra presso l’Accademia Albertina di Belle Arti che seleziona il pittore per l’esposizione del “Littoriale della Cultura e dell’Arte”, mentre nel 1963 Sicbaldi viene invitato ad esporre le proprie opere presso la Biblioteca Civica del comune di Moncalieri.

Tra i suoi lavori più importanti spiccano collaborazioni con la Fiat, simbolo del capoluogo piemontese degli anni ’50-’60, e ancora con la casa editrice Feltrinelli, per la quale ha lavorato, nel tempo, su diverse realizzazioni.

La partenza in favore della “Campagna d’Africa” come volontario, durante la quale fu inquadrato nella Compagnia Comando reggimentale, rappresenterà una nuova ed emozionante esperienza per il giovane pittore. La guerra infatti porterà Sicbaldi ad un nuovo orientamento artistico che caratterizzerà in modo esclusivo tutta la sua successiva produzione: con l’utilizzo di differenti tecniche, dal disegno, all’olio, all’acquerello e la tempera, dimostrazione di una grande eccellenza pittorica.

Nel 1941 Sicbaldi troverà appoggio e condivisione con alcuni colleghi come: Giulio Benzi, Ermanno Politi, Renzo Moscatelli, che saranno ricordati e celebrati come il “Gruppo di Cherasco”, a cui verrà addirittura riservata, nel 1941, una sala in occasione della IV Mostra Provinciale Sindacale di Torino.

Nel 2007 Adriano Sicbaldi si spegne serenamente e riposa nella tomba di famiglia a Villalvernia. Nello stesso anno s’inaugura, in suo onore, la Mostra Sociale del Circolo degli Artisti di Torino, il catalogo reca come sottotitolo “Con tributo all’amico e socio Adriano Sicbaldi (1911-2007)”.

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